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Il suo nome deriva da Mons aeris, monte del rame, sinonimo del forte legame tra il paese e l’attività mineraria. Considerata il cuore verde della Toscana meridionale Montieri infatti deve la sua storia alla ricchezza dei giacimenti minerali la cui estrazione ne ha plasmato il paesaggio ricco di torrenti, fonderie e miniere. Già in tempi Etruschi venivano sfruttati i minerali della sua terra, ma solo sotto il dominio di Populonia nel periodo medievale guadagnò d’importanza l’utilizzo del rame, piombo, argento. Dopo il dominio di Popuolonia Montieri fù amministrata da Volterra che la cedette in seguito, nel 1341, alla Città di Siena. Dal XIII sec si attivò la zecca di Montieri la cui ricchezza è ancora oggi riconoscibile nella presenza di case-torri che all’epoca valevano come simbolo di ricchezza e potere. Come molti paesi anche Montieri nel 1554 fù inserita nel Gran Ducato Mediceo. Situata a ca 1051 metri d’altezza è tra i rilievi più alti del territorio delle colline metallifere. Visitando il paese si nota la cinta muraria del Castello di cui sono ancora presenti le Case Torri Mazzarocchi e Narducci ed il Campanile della Chiesa dei Santi Paolo e Michele. Quest’ultimo dal 1540 è il Patrono di Montieri. Dietro alla Chiesa si trova il Murato, una cella costruita verso metà del XIII secolo per Giacomo Papocchi incolpato di avere rubato argento da una miniera e che vi ha trascorso più di 46 anni dedicandosi alla preghiera ed al pentimento. Risalenti al 1236 da vedere anche le Fonti di Sotto che insieme a Le Fonti di Sopra costituivano un sistema idrico di Montieri.
Vi segnaliamo in autunno la Sagra della Castagna, qui da noi chiamate Crogiate, che viene organizzata ogni anno dalla cittadina di Montieri per valorizzare la castagna di cui la vegetazione in questa zona è molto ricca.
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