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A pochi chilometri dal cristallino mare dell’Argentario, dalla purissima aria del Monte Amiata e non lontano dalle Terme di Saturnia sorge Manciano, un borgo Toscano che offre viste panoramiche mozzafiato che danno su tutti i territori della Mremma Toscana motivo per il quale Manciano è stata soprannominata “La Spia della Maremma”. Pur essendo note presenze precedenti al periodo etrusco e romano testimoniate da reperti ancora oggi visibili le origini del paese vengono definite alla prima metà del medioevo. Come numerosi borghi e paesi anche Manciano ha visto la dominazione da parte dei Conti Aldobrandeschi con la cessione alla Repubblica di Siena e la finale annessione al Granducato di Toscana. Tracce del passaggio dei vari domini si notano visitando Manciano: Verso la fine dell’alto medioevo fu la Famiglia Aldobrandeschi ad ereggere l’importante castello, in posizione strategica fra il mare e l’entroterra. Durante l’occupazione dei Senesi furono invece ricostruite interamente le cinte murarie che furono dotate di sei torrioni e due porte. Il centro storico del paese, il Cassero, naque per merito della Famiglia Aldobrandeschi, ma fu restaurato (1430) dai Senesi e poi ampliato nel 1935. Percorrendo il paese possiamo notare il Duomo, deidcato al santo protettore del paese, San Leonardo, nel cui interno vengono conservati dipinti di Paride Pascucci e Pietro Aldi, la Chiesa della Santissima Annunziata costruita all’esterno della cinta muraria e la Rocca Aldobrandesca oggi sede del Municipio. Segnaliamo il Museo di Preistoria e Prostoria della Valle del Fiora che ospita reperti rinvenuti nelle necropoli di Poggio Buco e nella zona di Pittigliano e che mostra l’evoluzione ed i cambiamenti attraverso le diverse epoche di quest’area della Toscana.
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