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Seconda città della provincia di Grosseto, sorge nel cuore delle colline metallifere toscane, compresa tra le campagne coltivate e il meraviglioso mare della costa Tirrenica. Il suo nome deriva da Fulla, ovvero fonderia e l’origine del toponimo fa pensare che si sviluppò da un insediamento legato alle attività delle fonderie in rapporto sia all’attività estrattiva delle Colline Metallifere che con quelle dell’Isola d’Elba che è visibile dalle lunghe spiagge di Follonica. Anche la storia di questa città toscana inizia con il popolo etrusco, che realizzò gli originari insediamenti sul territorio, continua poi con l'avvento del popolo romano e finisce, come tutti i territori della Maremma con l'essere inglobato nel Granducato di Toscana. Scelta più spesso per la sua vita estiva marina Follonica sarebbe degna di una breve visita anche per via della sua Chiesa dedicata a San Leopoldo e per il Complesso Ex-Ilva. La Chiesa di San Leopoldo è l’unica chiesa italiana la cui facciata è realizzata quasi interamente in ghisa (anche nei suoi interni si fa un forte uso di questo metallo per l’arredo) ed è nata da un progetto dell’architetto Alessandro Manetti in collaborazione con Carlo Reishammer. Il complesso Ex-Ilva invece è un insieme di costruzioni risalenti alla fine del XIX secolo che rappresenta il prospetto tipico dell’architettura industriale di quell’epoca. Da Via Bicocchi se ne ha l’accesso tramite il suo cancello monumentale, progettato sempre da Reishammer: di richiamo classico, costruita con infiniti “pezzi” fusi. I due edifici più antichi di questa città sono la Casa Goba, una torre di avvistamento utilizzata in seguito come ufficio doganale e la Casa del Popolo ad uso caserma.
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